ISTITUTO DIOCESANO di MUSICA SACRA

L’ISTITUTO DIOCESANO DI MUSICA SACRA
  1. Quando nasce e per quali finalità.

l’istituto Istituto nasce nel 1938 ed è stato menzionato nello sinodo diocesano albese al numero 49 del libro sinodale del 1998 con le parole “si valorizzi l’Istituto Diocesano di musica sacra e liturgia come luogo privilegiato per la formazione di questi ministeri. La scuola diocesana può offrire una corretta formazione liturgica di tutti gli animatori musicali dell’assemblea.  A tale scuola è bene che accettano anche i seminaristi e gli alunni di teologia”.  Si menzionano “questi ministeri”, e ci si riferisce, come si evince dalle parole precedenti del libro sinodale, alle Scholae Cantorum, cioè ai coristi, ai loro direttori agli organisti,  agli altri strumentisti (perché se è vero che si dice di privilegiare l’organo a Canne, è anche vero che al numero 46 si menzionano anche genericamente altri strumentisti), e ai salmisti, come chiarito sempre nel numero 46.

  1. A chi si rivolge.

A chi desidera iniziare un servizio liturgico in questi ruoli, o a chi vuole perfezionarsi in essi. Età? Non c’è età per l’amore alla musica! Vorrei tanto che si iscrivessero anche fanciulli, per orientamento direi dalla quarta elementare in poi, ragazzi delle medie, giovani delle superiori: e – perché no? – anche adulti o addirittura anziani, che cantano da tempo in un coro, per esempio, e che vogliono imparare a cantare leggendo la musica, partecipando anche solo ai corsi di solfeggio cantato o ai momenti di coralità: anche i direttori sono i benvenuti.

  1. Quali sono i programmi offerti

I LIVELLO – DURATA 3 ANNI

Periodo di preparazione di base in cui si affrontano le materie fondamentali.

  • Solfeggio ed Educazione all’ascolto (1° E 2° ANNO, UN’ORA ALLA SETTIMANA). Apprendimento della notazione attraverso la lettura cantata e la lettura ritmica, con particolare attenzione alla formazione dell’orecchio musicale. Primi elementi di Armonia.
  • Apprendimento della tecnica organistica, finalizzata alla conoscenza ed esecuzione di un repertorio organistico che spazi dal Barocco al Novecento storico e al suo impiego nell’accompagnamento di cori e assemblee: studio del pianoforte a ciò finalizzato
  • Produzione del suono, (1°ANNO) secondo strumento, pop liturgico e musica di insieme (2° E 3° ANNO), con l’apprendimento di uno strumento diverso dagli strumenti a tastiera (chitarra, clavietta, flauto, ottoni, clarinetto, saxofono, xilofono, metallofono, percussioni dolci) e con l’esperienza di far parte di un piccolo insieme di strumenti che animi liturgie diocesane.

II LIVELLO – DURATA 2 ANNI

Fornisce una formazione organistica di grado superiore.

  • Armonia(3°, 4° E 5° ANNO, UN’ORA ALLA SETTIMANA). Studio dell’armonia finalizzato all’armonizzazione estemporanea di una melodia e ad un’adeguata introduzione al canto.
  • Organo con possibilità dell’utilizzo della pedaliera (4° E 5° ANNO, MEZZ’ORA ALLA SETTIMANA). Apprendimento della tecnica organistica, sia al manuale sia al pedale, finalizzata alla formazione di un repertorio che spazi dal ‘600 al ‘900.
  • Liturgia (4° OPPURE 5° ANNO, UN’ORA ALLA SETTIMANA). Studio dei principi generali liturgici, l’Anno Liturgico, la Celebrazione Eucaristica (feriale, domenicale, solennità, sacramenti e rituali), la Liturgia delle Ore, il significato dei segni e dei simboli liturgici e la conoscenza dei sussidi musicali liturgici.
  • Filosofia, teologia, spiritualità e pragmatica liturgica della musica (4° e 5° ANNO) Studio dei principi estetici e degli elementi della disciplina musicale che permettono alla mente e all’anima di intuire, ragionare e sperimentare la presenza di Dio intorno a noi e dentro di noi.

Le principali novità rispetto alle annualità precedenti mi sembrano due, che curerei di persona: la prima è l’introduzione di uno speciale corso dal primo al terzo anno, che riguarderà innanzitutto la produzione del suono, con esperienze personali di prova e di ascolto di strumenti di varia natura, lungo tutto l’arco della strumentazione orchestrale contemporanea classica, pop, etnica e folkloristica. Questo corso richiederà il fatto che lo strumentista, in aggiunta ai tradizionali strumenti principali (e cioè l’organo, con gli anni di pianoforte e di harmonium propedeutici al suo studio) apprenda, anche solo a livello basico, un altro secondo strumento: proporremo lezioni di chitarra, flauto, ottoni, clarinetto, percussioni semplici, xilofono, metallofoni e si cercherà di costituire, in collaborazione con il coro diocesano e con altri elementi di cori e coretti cittadini o di parrocchie, un “gruppo di musica di insieme” che animerà celebrazioni su richiesta sia a livello diocesano che a livello parrocchiale. Questo corso valorizzerà anche in modo particolare quelli elementi dell’animazione liturgica che tendono a trasportare nell’ambito celebrativo gli stilemi del pop contemporaneo, con risultati spesso eccellenti, già recepiti dal repertorio piemontese del fascicolo Nella casa del Padre, come anche dal repertorio diocesano attraverso la pubblicazione delle riviste diocesane a ciò dedicate.  Un secondo ambito di novità rispetto agli anni precedenti sarà un paio di corsi dedicati, negli anni superiori, alla riflessione sulla musica in sé come fenomeno innanzitutto umano, assumibile dal cristianesimo e dalla liturgia: terrò uno speciale corso di “filosofia della musica”, “teologia della musica”, “spiritualità della musica” e “pragmatica liturgica della musica”, in cui cercherò, attraverso la riflessione teorica, di dare più spazio e più stimoli alla crescita anche culturale e intellettuale degli operatori musicali, facendo riferimento, per questo ambito, alla mia tesi di laurea in filosofia che discussi all’ Università Statale di Torino, intitolata Teoretica dell’arte dei suoni.

Programma dei corsi anno 2020-2021

DIRETTORE Istituto Diocesano di musica sacra: don Adriano Rosso

Sede dell’Istituto: presso la Casa delle Opere Diocesane, Via Mandelli 9, 12051 Alba (CN)

 

 

Coro dell’Istituto diocesano di Musica Sacra